PROGETTO: "LA CITÁ CHE APPRENDE"
L'Università adulti/anziani ha attuato dal mese di ottobre 2006 fino ad ottobre 2007 alcune attività rivolte ai propri iscritti e alla cittadinanza in genere, sia in sede che nei quartieri. Diamo di seguito una breve scheda e, attraverso una galleria di foto, i risultati dell'attività.
La persona anziana soffre di paure di fronte al destino e alla morte, di insignificanza per la perdita di ruoli e di relazioni, di emarginazione per la privazione di schemi culturali adeguati per comprendere e vivere l’evoluzione culturale. Queste paure sono causa di sfiducia verso di sé e della società e non trovano soluzione certo in forme narcisistiche di un acculturamento gratificante o di una socializzazione tra coetanei, anch’essi emarginati sociali. Se la crisi è rottura di un equilibrio psico-affettivo stabile, non è possibile uscirne se non attraverso la capacità di raggiungimento di un nuovo equilibrio, nel quale ci si trova diversi, con capacità di adattamento alla nuova situazione e con un ruolo attivo. In caso contrario è inevitabile la decadenza, l’insignificanza, la chiusura narcisistica.
Le Università della terza età indubbiamente offrono agli anziani un aggiornamento culturale sistematico, supplendo alla mancanza dell’educazione permanente ma non possono né moltiplicarsi nel territorio né essere con soli corsi culturali: l’informazione da sola non basta e non risolve, anzi in certi casi peggiora, la situazione esistenziale della persona anziana.
Nei corsi culturali di informazione si può agire senza riguardo al singolo, ma solo l’azione diretta tende a fare del singolo individuo un protagonista della soluzione della propria crisi giacché non si può prescindere da interventi individualizzati.
Accanto quindi ai corsi di informazione culturale, accuratamente organizzati con metodologie induttive e con largo spazio alla discussione, ci devono essere offerte attività seminariali a gruppi di 10-15 persone, nelle quali stimolare la “vita intellettuale”, che è capacità di orientamento, di discernimento fra bene e male, di consapevolezza delle proprie risorse e del loro utilizzo. Le ricerche in atto presso l’Università adulti/anziani di Vicenza, sommariamente riemerse nel progetto “La città che apprende”, muovono da questi presupposti. Esso ha compreso varie attività di cui, di seguito, diamo il dettaglio.
Il progetto si è articolato in varie proposte e fasi:
a) lezioni e visite guidate su Vicenza meno conosciuta.
b) laboratori di manualità creativa nella sede centrale e in zone periferiche