Ricerche sociologiche
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Gli stili di vita (2001)
I dati raccolti si basano su 1.316 questionari restituiti nel maggio 2001, quasi tutti accuratamente compilati relativi a un centinaio di quesiti. Gli intervistati sono risultati per il 25,02% uomini e per il 65,85% donne. La loro età era in percentuale così distribuita: 7,09% 40-54 anni, 40,17% 55-64 anni, 31,78% 65-74 anni, 11,51% oltre i 75 anni. L’istruzione dichiarata è stata la seguente: 28,21% elementare, 34,98% media, 25,17% superiore, 3,35% universitaria.
È interessante cogliere come in queste persone sia molto vivo l’interesse per la cultura e come l’esibizionismo e la ricerca di novità risultino ridimensionati. Dalla ricerca risulta in esse l’amore per la lettura dei libri di cultura (62,07%), di gran lunga superiore a quella dei libri gialli (28,26%) e dei romanzi (27,83%). Sono persone attente all’attualità e alla cronaca (85,67%), più che alla politica (50,61%), le quali leggono un periodico almeno alla settimana (58,83%) e che sentono il bisogno di leggere ogni giorno un quotidiano con una media quasi doppia a quella italiana (47,98%). Sono scarsamente interessate alle pagine di moda (35,70%) e ancor meno ai fotoromanzi (7,32%). In loro si è ridestata la curiosità e l’interesse del viaggiare (86,20%).
I frequentanti dell’Università sono persone un po’ abitudinarie, che non lasciano ciò che hanno sperimentato senza aver provato il nuovo. Per il 66,21% sono abitudinari negli acquisti alimentari, anche se il 40% dichiara di voler sperimentare i prodotti nuovi. In maggioranza praticano i supermercati (69,63%) perché in essi c’è tutto e quindi la scelta è maggiore (79,03%). Una minoranza (15,24%) preferisce i piccoli negozi vicino a casa, dove è conosciuta. Negli acquisti importanti tuttavia si preferisce chiedere il parere al negoziante (62,19%) o ci si fida di marche sperimentate (55,81%). Rimane comunque negli intervistati il gusto di guardare le vetrine e di curiosare nei negozi (59,69%).
Sono persone particolarmente sensibili all’economia. Negli acquisti alimentari fanno attenzione ai prezzi (79,05%) e ritengono di far durare gli abiti il più possibile (81,60%). Sono poco sensibili al cambio dei mobili (18%) e ai capi di abbigliamento firmati (9,98%). Preferiscono riutilizzare gli avanzi dei piatti (75,52%) e provvedere direttamente ai piccoli lavori di manutenzione in casa (67,33%), come è abitudine nel Veneto. Non sono attratti dagli investimenti di prestigio quali quadri antichi ed oggetti di valore da esporre (12,05%) o gioielli (20,22%).
Emergono in loro alcuni tratti caratteristici della cultura veneta quali il risparmio e l’evitare debiti. Il 62,07% dice di riuscire a mettere in banca ogni mese un po’ di risparmi e il 96,04% preferisce pagare subito ciò che acquista. Solo il 10,52% afferma di spendere tutto quello che guadagna e il 15,48% preferisce il pagamento a rate.
Le risposte più accentuate riguardano la cura della salute (72,71%), espressa dal rigore della dieta, per cui si evitano i cibi ricchi di grassi (90,92%), quelli che contengono additivi (84,62%), si segue una dieta razionale (81,82%), si lavano i denti dopo ogni pasto (87,38%). Un 44,61% degli intervistati preferisce consumare prodotti alimentari confezionati in casa.
Dal medico si va in genere solo quando si avvertono disturbi (68,09%). Solo una minoranza afferma di sottoporsi a controlli medici anche quando sta bene (27,43%).
La cura della salute appare anche dalla pratica quotidiana del camminare (77,19%) e dall’uso almeno settimanale della bicicletta come scelta di movimento (46,60%). Solo il 22,15% pratica la palestra, mentre un 38,06% fa ogni giorno alcuni esercizi ginnici a casa.
Alla domanda se per le vacanze si preferiscono posti tranquilli e silenziosi, il 59,82% risponde in modo affermativo.
Gli intervistati, secondo una lunga tradizione veneta, amano trascorrere i propri passatempi in casa (61,19%), e andare in chiesa la domenica (78,73%). Molti affermano di non aver tempo libero (42,57%).
L’ascolto della radio e della televisione non è considerato fonte di apprendimento (radio 33,82%, televisione 35,69%). Sono persone che amano i viaggi (86,20%) e che non amano il ballo frequente (6,78%). Alcuni collaborano alle iniziative parrocchiali (36,44%) o di quartiere (21,07%). Le relazioni fra amici non mancano (40,58%).
Dalla ricerca i corsisti risultano persone normali, amanti della cultura, con un vivo senso della propria persona, abbastanza libere dalle suggestioni della pubblicità, che amano la praticità, la funzionalità più che l’esibizionismo.
Manifestano, come abbiamo osservato, alcuni caratteri tipici della cultura veneta come la cura della casa, l’attenzione a non sperperare, l’amore al risparmio, evitando, per quanto è possibile, ogni dipendenza, fra cui quella dei debiti. Sono attenti alla economicità degli acquisti e soprattutto alla cura della propria salute. Vivono in casa, praticano la chiesa ed hanno una nuova passione, il viaggiare.
(cfr. DAL FERRO G., Una vita decorosa senza esibizioni, amante della cultura e dei viaggi, «UA Giornale», a. III, n. 4, maggio 2001).