Ricerche sociologiche
<< Torna all'elenco

L’uso nelle persone mature dei nuovi strumenti tecnici

Si è voluto conoscere, attraverso una ricerca sociologica, l’atteggiamento e l’uso dei nuovi strumenti tecnici da parte delle persone mature. Ci si è chiesti: come si rapportano le persone non più giovani con il telefonino, divenuto ormai di uso comune; con il videoregistratore, che consente di vedere films quando si vuole, documenti filmati di viaggi, programmi televisivi in differita; con il forno a microonde che cuoce o riscalda i cibi in pochi minuti?

I risultati dell’indagine, svolta nelle 16 Università adulti/anziani del Vicentino, nella primavera del 2002, si basa su 1.386 questionari restituiti. Le risposte sono distribuite secondo la tipologia dei frequentanti delle Università adulti/anziani del Vicentino: 24,98% uomini e 65,05% donne, con un livello di istruzione per quasi due terzi della scuola dell’obbligo (21,21% elementare e 36,51% media) e un terzo superiore (28,23% superiore e 4,40% universitaria). L’età di coloro che hanno risposto in percentuale è stata prevalentemente di persone dai 55 ai 74 anni (39,11% da 55 a 64; 30,95% dai 65 ai 74) mentre solo il 2,24% era dai 40 ai 45 anni e il 15,73% sopra i 75 anni.

Dalla ricerca è risultato complessivamente un uso moderato di questi strumenti da parte di più della metà degli intervistati, fatta eccezione per il forno a microonde; un utilizzo solo parziale di essi, cioè nelle funzioni più semplici; un non sostanziale rifiuto da parte di chi non li usa, date le ricorrenti affermazioni che potrebbero essere utili in caso di necessità.

Dalla ricerca risulta che il telefonino, per molti ricevuto in regalo (56,06% rispetto all’acquisto pari al 42,93%), è usato dal 55,63%, rispetto al 43,22% che non lo possiede; il videoregistratore è presente nel 61,27% delle case degli intervistati, non presente nel 34,10%, in genere acquistato (86,08%); il forno a microonde è posseduto invece solo dal 35,50% rispetto al non possesso (58,59%).

La diversa diffusione di questi strumenti si spiega dal fatto che sono beni di recente o di remota diffusione, dato che il 68,60% dice di avere il telefonino da non più di cinque anni (36,31% da 1 a 2 anni; 32,29% da 3 a 5 anni) e il videoregistratore da oltre cinque anni dal 70,63%. Un caso particolare è quello del forno a microonde posseduto da oltre 5 anni (42,88%), ma non ritenuto necessario essendoci alternative di altri forni.

Tutti coloro che possiedono questi strumenti dicono che l’uso è abbastanza piacevole (telefonino 58,23%; videoregistratore 59,78%; forno a microonde 52,43%) e facile (telefonino 73,14%; videoregistratore 72,52%; forno a microonde 90,84%).

I dati più interessanti emersi dall’indagine riguardano la quantità dell’uso di questi strumenti e le funzioni utilizzate di essi. È significativo per esempio che due terzi usino scarsamente il telefonino (20,23% quasi mai; 41,63% qualche volta; 28,53% spesso; 8,81% sempre). Esso è utilizzato inoltre per la quasi totalità per comunicazioni nell’ambito parentale o amicale. I luoghi prevalenti dell’utilizzo sono la strada (59,14%); l’auto (42,67%); i negozi (26,71%).

Quando un adulto maturo acquista uno di questi strumenti, vuole il tipo più aggiornato e completo, anche se dopo di esso usa solo le possibilità essenziali. Alla domanda circa l’uso, si risponde di servirsi del cellulare per telefonare e ricevere telefonate (85,34%); solo il 16,73% invia messaggi e l’11,54% usa la segreteria telefonica. Nel videoregistratore l’89,50% sa inserire una cassetta e solo il 63,67% riavvolgerla; la capacità di registrare un programma è solo del 31,83% e di riprodurre una videoregistrazione del 19,45%.

Si dice di aver imparato dai figli l’uso di questi strumenti (telefonino 59,79%; videoregistratore 53,18%; forno a microonde 18,90%) o dal libretto delle istruzioni (telefonino 23,60%; videoregistratore 29,35%; forno a microonde 57,31%).

Dicevamo all’inizio che dalla ricerca non è risultato, da parte di chi non possiede questi strumenti, un rifiuto a priori delle nuove tecnologie. Nelle risposte prevale l’affermazione “non ne sento il bisogno” (telefonino 49,41%; videoregistratore 33,05%), accompagnata dall’altra “potrebbe essere utili in alcuni casi” (necessità per il telefonino 44,57%; vedere cassette di viaggi 18,22% o culturali 12,71% per il videoregistratore; per comodità 18,59% o emergenza 14,53% per il forno a microonde).

Degne di nota sono alcune risposte relative al non uso, anche se di lieve entità: il telefonino è da alcuni rifiutato perché non piace come la gente si comporta con esso (29,88%) e il forno a microonde perché da alcuni ritenuto pericoloso alla salute (10,71%) o nocivo per la genuinità dei cibi (15,39%).

Possiamo concludere riscontrando un parziale e lento adeguamento delle persone mature ai nuovi strumenti tecnici, senza rifiuti ma anche senza manie. I dati riferiti sono significativi perché riguardano il 65,05% delle donne (uomini solo il 24,98%), abitualmente meno degli uomini coinvolte nelle situazioni di uso di essi. Il forno a microonde, che in qualche modo poteva interessarle, come abbiamo notato, è il meno utilizzato.

(cfr. DAL FERRO G., L’uso dei nuovi strumenti tecnici nelle persone mature, in «UA Giornale», a. IV, n. 5, luglio 2002).